Home/Materie/D.Lgs. 165/2001, DPR 62/2013
📘
Materia Concorsi educatore nido e infanzia

D.Lgs. 165/2001, DPR 62/2013

D.Lgs. 165/2001, DPR 62/2013 è una delle materie del concorso per educatore di nido: 3 domande su 30.

Argomenti trattati nella prova

Pubblico impiego e codice di comportamento — D.Lgs. 165/2001, DPR 62/2013

Come si presenta nella prova

Domande
3 / 30
Banca dati
146
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Negli enti locali, ai sensi dell'art. 1, comma 7, della L. 190/2012, il RPCT è individuato, di norma:

  1. A.nel revisore dei conti dell'ente
  2. B.nel dipendente con maggiore anzianità di servizio
  3. C.nel sindaco o nel presidente del consiglio comunale, quale organo di vertice politico dell'ente
  4. D.nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione
Mostra la risposta corretta

D. nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione

Art. 1, c. 7, L. 190/2012: negli enti locali il RPCT è individuato, di norma, nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione; nelle unioni di comuni può essere nominato un unico responsabile.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 11-bis, comma 4, del DPR 62/2013, il dipendente può utilizzare gli strumenti informatici forniti dall'amministrazione per incombenze personali:

  1. A.mai, perché qualsiasi uso personale degli strumenti informatici costituisce illecito disciplinare grave
  2. B.senza doversi allontanare dalla sede, purché l'attività sia contenuta in tempi ristretti e senza pregiudizio per i compiti istituzionali
  3. C.liberamente e senza limiti di tempo, purché l'uso avvenga durante la pausa pranzo o comunque al di fuori dell'orario di servizio giornaliero
  4. D.solo previa autorizzazione scritta rilasciata ogni volta dal Responsabile della transizione digitale
Mostra la risposta corretta

B. senza doversi allontanare dalla sede, purché l'attività sia contenuta in tempi ristretti e senza pregiudizio per i compiti istituzionali

Art. 11-bis, c. 4, DPR 62/2013 (DPR 81/2023): al dipendente è consentito l'utilizzo degli strumenti informatici forniti dall'amministrazione per assolvere alle incombenze personali senza allontanarsi dalla sede, purché in tempi ristretti e senza pregiudizio per i compiti istituzionali.

Domanda 3

Il divieto di 'pantouflage' (art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001) riguarda i dipendenti che negli ultimi tre anni di servizio hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali e impedisce loro di lavorare presso i privati destinatari di tali poteri:

  1. A.nei sei mesi successivi alla cessazione del rapporto
  2. B.soltanto finché il dipendente resta in servizio
  3. C.nei dieci anni successivi alla cessazione del rapporto, per qualunque causa intervenuta
  4. D.nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego
Mostra la risposta corretta

D. nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego

Art. 53, c. 16-ter, D.Lgs. 165/2001: tali dipendenti non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell'attività svolta attraverso i medesimi poteri.

Domanda 4

Ai sensi dell'art. 54, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento:

  1. A.è sempre e soltanto reato
  2. B.rileva solo per i dirigenti
  3. C.è fonte di responsabilità disciplinare
  4. D.non ha alcuna rilevanza giuridica
Mostra la risposta corretta

C. è fonte di responsabilità disciplinare

Art. 54, c. 3, D.Lgs. 165/2001: la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all'attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di responsabilità disciplinare.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 5 del DPR 62/2013, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell'ufficio la propria adesione ad associazioni i cui ambiti di interesse possano interferire con l'attività dell'ufficio. Tale obbligo NON si applica all'adesione:

  1. A.a partiti politici o a sindacati
  2. B.ad associazioni di categoria professionale
  3. C.ad associazioni che ricevono contributi dall'ente
  4. D.ad associazioni di carattere riservato
Mostra la risposta corretta

A. a partiti politici o a sindacati

Art. 5, c. 1, DPR 62/2013: l'obbligo di comunicazione vale a prescindere dal carattere riservato o meno dell'associazione e non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 6, comma 2, del DPR 62/2013, il conflitto di interessi che impone l'astensione:

  1. A.riguarda esclusivamente interessi patrimoniali di valore superiore a 150 euro, documentati per iscritto al dirigente dell'ufficio
  2. B.può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come l'intento di assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori
  3. C.sussiste solo se il conflitto è attuale e già accertato con provvedimento del giudice
  4. D.riguarda soltanto gli interessi del coniuge, con esclusione di quelli personali del dipendente
Mostra la risposta corretta

B. può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come l'intento di assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori

Art. 6, c. 2, DPR 62/2013: il dipendente si astiene in situazioni di conflitto, anche potenziale; il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall'intento di assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 55-quater, comma 1, lett. f-bis), del D.Lgs. 165/2001, comportano il licenziamento disciplinare:

  1. A.le violazioni lievi e isolate del codice di comportamento
  2. B.le gravi o reiterate violazioni dei codici di comportamento
  3. C.le critiche espresse in un'assemblea sindacale autorizzata
  4. D.le richieste di ferie presentate senza congruo preavviso
Mostra la risposta corretta

B. le gravi o reiterate violazioni dei codici di comportamento

Art. 55-quater, c. 1, lett. f-bis), D.Lgs. 165/2001 (e art. 54, c. 3): le gravi o reiterate violazioni dei codici di comportamento comportano il licenziamento disciplinare.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 55-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, l'ufficio per i procedimenti disciplinari (UPD) è competente:

  1. A.per tutte le infrazioni, compreso il rimprovero verbale
  2. B.per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale
  3. C.solo per le infrazioni commesse dai dirigenti e dai titolari di incarichi di elevata qualificazione
  4. D.solo per le infrazioni punibili con il licenziamento
Mostra la risposta corretta

B. per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale

Art. 55-bis, c. 2, D.Lgs. 165/2001: ciascuna amministrazione individua l'ufficio per i procedimenti disciplinari competente per le infrazioni punibili con sanzione superiore al rimprovero verbale.

Altre domande di tutte le materie nei quiz gratis.

Preparati su D.Lgs. 165/2001, DPR 62/2013

Accedi alle domande di esercitazione e alle simulazioni complete per questa materia. Gratis, subito.